Palchi nei Parchi
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offerta libera green, 

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(entro le ore 19.00 del

giorno precedente).

 

 

Palchi nei Parchi

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con lo stesso orario, 

tranne il 23 luglio 

(24 luglio ore 09.00).

Dettaglio Spettacolo

LA NATURA SUONA

Villa Emma - Foresta del Prescudin

Barcis (Pn)

Domenica 30 Maggio / ore 15:30

 

PIANOFORTE E PERCUSSIONI

Glauco Venier

 

Musiche improvvisate ispirate al luogo e brani di autori

vari tra cui C. Debussy, A. Vivaldi, K. Jarrett,

C. Corea, G. Rossini, G. Venier, A. Piazzolla e altri.

 

Programma

La natura suona da sempre, io l’ho ascoltata e la restituisco così come la sento nel cuore, la natura ti dà dei ritmi, un’energia spirituale e ti offre un’armonia che è già perfetta di per sé e domanda di parlarti. I ritmi della terra che mi hanno cresciuto, per secoli hanno scandito la vita della nostra gente, che è legata alla natura da un rapporto diretto, quasi cosmico, fatto di amore, rispetto... suono e silenzio arcaico.

 

Questo è tutto ciò che ha plasmato la mia identità. Cerco di creare armonia tra la musica e la mia storia, il mio linguaggio espressivo, il mio profondo più vero, legati da un unico filo, orgoglioso, robusto, forte: IDENTITÀ - SUONO - SILENZIO.

- Glauco Venier -
Le Nostre Parole
IL COMPRENSORIO DEL PRESCUDIN

 

A cura dell’Ispettorato forestale di Pordenone.

Chi raggiunge la Foresta del Prescudin, poco lontano dai territori del Parco Dolomiti friulane e ai margini dell’area dolomitica propriamente detta, si accorgerà subito che qui siamo lontani anni luce dagli ariosi paesaggi dolomitici. A volte la cerchia di cime che fa da quinta alla Foresta può sembrare aspra e poco accattivante. Eppure…il visitatore si accorgerà di un’atmosfera speciale che emana questo luogo: è l’affascinante percezione di essere entrati in un luogo appartato, dove sembra quasi che la natura sia la padrona di casa e ci possa all’improvviso riservare inaspettati e stupefacenti incontri. Viene spontaneo mantenersi discreti, quasi a non turbare questo equilibrio delicato.

 

È questo il fascino del Prescudin, da scoprire in punta di piedi, capace di riannodare un legame di intimità tra uomo e natura. Non a caso a gran parte di questo comprensorio è diventata Area Wilderness, per l’elevato grado di naturalità, per la non comune suggestione di “selvaticità” che è capace di trasmettere.

Villa Emma - Foresta del Prescudin
Descrizione

La Foresta del Prescudin è di proprietà della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia dal 1966. In precedenza la proprietà era dei Conti Cattaneo, casato di grandi proprietari terrieri di Pordenone, che utilizzavano il bene principalmente come residenza estiva: l’edificio di Villa Emma è infatti intitolato a Donna Emma Cattaneo.

La foresta del Prescudin si trova all’interno dell’omonima valle secondaria con sbocco sul Torrente Cellina. L’escursione altimetrica è notevole in quanto si passa da poco più di 400 m all’unico imbocco della valle del Prescudin per salire fino sulla cresta di contorno, le cui cime più alte superano i 2.200m (Monte Messer 2.230 m di quota). La varietà vegetazionale è pertanto elevata. La vegetazione arborea è dominata dal faggio, spesso associato a tasso e latifoglie termofile varie come carpino nero. Significativa è la presenza, nella faggeta, del tasso (Taxus baccata) anche con esemplari di dimensioni significative di cui 2 compresi nell’elenco degli alberi monumentali della Regione.

 

Accanto alle faggete sono presenti pure pinete di pino nero su pendii aridi esposti a Sud. Più in alto, si trovano mughete, praterie alpine e formazioni rupestri. Nelle aree circostanti Villa Emma sono presenti rimboschimenti di abete rosso, che risalgono agli anni dal 1943 al 1975; oggi si stanno attuando tagli la cui finalità è favorire il progressivo ingresso della vegetazione spontanea di latifoglie.

La foresta regionale del Prescudin rientra per circa il 90% nell’ area Wilderness con la denominazione “Alto Prescudin”, si tratta di un contesto in gran parte selvaggio e isolato, con scorci suggestivi.

 

Da qui si possono intraprendere passeggiate brevi e in piano oppure percorsi più impegnativi, fino ai rifugi in quota o alle creste. Sono facili gli avvistamenti di cervi e caprioli, talvolta dell’aquila. L’intensa frequentazione di cervi è palesata da segni di scorticamento sulle piante di tasso. L’ambiente è fresco, con sorgenti e alcuni stagni ricchi di vita anfibia. Nei pressi si può andare a visitare due monumenti naturali, si tratta di due tassi (Taxus baccata) di oltre 11 m di altezza e 4 di circonferenza: per raggiungerli si deve proseguire lungo la strada che sale al margine del Ciol dei Tasseit, superare il rio e proseguire su pista forestale lungo le pendici del Medulat. In poco più di mezz’ora si arriva a circa 1.100 m di quota e, a poca distanza dalla cima del monte Medol, si giunge alla presenza di questi grandi esemplari dalle radici fortemente radicate nel terreno.

 

 

La foresta del Prescudin costeggia a tratti il Torrente omonimo è una piacevole passeggiata all’ombra di faggi e abeti. Ma soprattutto tassi che, prediligendo zone ombreggiate e l’umidità dei torrenti, riescono a prosperare serrando le radici alle pareti rocciose della strada forestale.

La radura su cui si erge Villa Emma si apre dopo circa 4 chilometri di cammino, attorniata da alti alberi fra i quali si riconoscono il faggio, l’abete, il pino nero ed il pino silvestre. Le aree per il picnic consentono il relax necessario per godere dell’insieme naturale che circonda la villa e le sue costruzioni secondarie, l’ex stalla e l’ex caseificio.

 

La Villa è oggi un grande edificio a tre piani, completamente ristrutturato nel 2016; i due fabbricati limitrofi erano la stalla e un piccolo caseificio, posti al centro di un’area verde dove pascolavano bovine adulte.

Anche questi due edifici sono stati rinnovati e ora utilizzati per incontri e convegni. La destinazione più prettamente turistica è invece assegnata alla Villa che, con i suoi 24 posti letto, numerosi bagni, cucina e la grande sala ricreativa, è un ottimo luogo per gruppi associativi che vogliono passare alcuni giorni immersi nella natura e ripararsi in locali comodi e confortevoli. Fruibile dal 1 maggio al 15 ottobre, su prenotazione e dietro il pagamento di un canone.

Come Arrivare

Raggiungibil a piedi (1 ora e 15 minuti) o in auto (per un numero limitato di mezzi). 

 

A piedi:

Da Barcis (PN) si procede verso la località Arcola (SR 251) e, superata, si lascia l’auto nel parcheggio a destra. Si procede con cautela sulla Strada Regionale fino al punto in cui un bivio fa scendere la strada a sinistra, segnata dal cartello in legno con scritta gialla Foresta del Prescudin. Proseguendo in discesa si arriverà al ponte sul Torrente Cellina e superata la sbarra si può procedere a piedi attraverso la Foresta del Prescudin lungo una comoda strada chiusa al traffico veicolare ex LR 51/91.

 

In auto:

Da Barcis (PN) si procede verso la località Arcola (SR 251) e, superata, si procede sulla Strada Regionale fino al punto in cui un bivio fa scendere la strada a sinistra, segnata dal cartello in legno con scritta gialla Foresta del Prescudin. Previa autorizzazione del personale addetto, presenta alla sbarra, si continua per la strada, che attraversa la foresta, verso Villa Emma è asfaltata, larga e senza pericoli, attraversa la foresta del Prescudin.