Palchi nei Parchi
Palchi nei Parchi

Chi siamo

PALCHI NEI PARCHI 2021

LO SCORSO ANNO

 

Anche quest’anno la Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia organizza la rassegna PALCHI NEI PARCHI.

 

Nel maggio del 2020 siamo partiti un po’ in sordina, ma con l’entusiasmo e la partecipazione anche di molte realtà del territorio, nell’arco di due mesi siamo andati in scena: eravamo in pieno lockdown, i teatri erano chiusi e stavamo tutti vivendo un’esperienza surreale…

L’assessorato alle Risorse agroalimentari, forestali, ittiche e della montagna e l’assessorato alla Cultura e Sport, tramite l’operatività dei rispettivi Servizi alle Foreste e Corpo forestale ed alla Cultura e Sport, hanno unito le loro energie per dare agli operatori dello spettacolo dal vivo la possibilità di presentare all’aperto le loro performance. Ma non sono stati i soli: le organizzazioni territoriali che da anni si occupano di spettacoli dal vivo hanno risposto alla chiamata e, con la loro importante esperienza hanno contribuito a raggiungere un risultato per niente scontato. FVG Orchestra, Mittelfest, Fondazione Luigi Bon si sono dimostrati partner attenti e professionali, accettando una sfida non comune, quella di organizzare, in piena pandemia, 8 spettacoli dal vivo di musica e di teatro, su palchi appositamente costruiti dalla Falegnameria regionale di Fusine, installati all’interno del Parco Rizzani di Pagnacco e del Bosco Romagno di Cividale del Friuli, entrambi di proprietà della Regione, garantendo al pubblico un’accoglienza sicura e rispettosa delle prescrizioni anti Covid.

Ma oltre alla musica e al teatro c’erano anche le parole del Corpo Forestale Regionale che prima di ogni spettacolo hanno parlato di sostenibilità ambientale, di foreste, di natura.

Tutto è andato bene.

Il pubblico ha apprezzato l’iniziativa.

Gli artisti sono stati entusiasti.

 

Pertanto quest’anno…. si replica!

 

 

QUESTO ANNO

 

Si replica ma si migliora.

I palchi non sono più due ma sono diventati tre e quindi anche le location sono aumentate.

Se nel 2020 i palchi erano a Bosco Romagno di Cividale del Friuli e a Parco Rizzani di Pagnacco, quest’anno abbiamo aggiunto un palco più grande e lo abbiamo installato nel Parco Piuma di Gorizia.

Tre serate per ogni palco, tre eventi per ogni località.

Quindi da otto si è passati a nove spettacoli? Non esattamente…

Ci saranno luoghi nuovi, alcuni di proprietà della Regione, altri no, per allargare l’orizzonte di questa rassegna che così si è estesa su nuovi territori.

Ma procediamo con ordine.

Il primo evento speciale nonché il primo concerto della Rassegna Palchi nei Parchi sarà a Villa Emma nella Foresta del Prescudin, provincia di Pordenone: nel boschetto antistante la villa si terrà un evento speciale, un pianoforte a coda al centro, il pubblico tutto intorno.

Altri eventi speciali seguiranno in Val Alba, davanti all’ex Ospedale Militare, nel Tarvisiano, sull’Alpe di Ugovizza in località Madonna delle Nevi, nei due Vivai regionali Pascolon di Maniago e Pascul di Tarcento.

Quindi un totale di 16 spettacoli, di musica, di teatro, sempre anticipati dalla presenza del Corpo Forestale Regionale che illustrerà temi ambientali come la gestione forestale sostenibile, la selvicoltura naturalistica, i cambiamenti climatici, i recuperi della fauna nella foresta e molto altro ancora.

Un appuntamento che diverrà una piacevole abitudine, ogni settimana a partire da maggio fino a settembre.

 

LE NOSTRE PAROLE

 

Gli ambiti naturali di proprietà della Regione sono di grande bellezza e pregio.

Qui la gestione forestale sostenibile viene applicata secondo i 3 principi fondamentali: ecologici, economici e sociali. Questo vuol dire che è una gestione attiva per lo sviluppo dei territori e delle comunità, perché i boschi e le foreste contribuiscono a produrre acqua potabile, aria pulita, legno (il materiale rinnovabile e riciclabile per eccellenza) e aiutano a contrastare l’effetto serra: l’albero infatti è un accumulatore naturale di CO2, e lungo tutto il suo ciclo di vita rilascia ossigeno.

La gestione forestale sostenibile significa quindi non sfruttare i lavoratori, non operare tagli illeciti, sostituire la pianta con nuove piante, utilizzare quel legno per realizzare prodotti finiti che così diventeranno ulteriori accumulatori di CO2 innescando filiere produttive e nuove occasioni di lavoro e contribuendo all’affermazione del Made in Italy.

Prima degli spettacoli un rappresentante del Corpo Forestale Regionale presenterà il luogo che ospita l’evento ma soprattutto spiegherà queste idee, userà queste parole, nell’auspicio che diventino un nuovo lessico familiare per il pubblico presente.

Tiziana Gibelli

Assessore alla cultura e allo sport della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Stefano Zannier

Assessore alle risorse agroalimentari, forestali e ittiche e alla montagna della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia