Palchi nei Parchi
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Gli spettacoli sono ad ingresso gratuito 

con possibile offerta libera green.
Si raccomandano plaid o cuscino per sedersi sull’erba e abbigliamento comodo.

 

Palchi nei Parchi

Le indicazioni sulle variazioni a causa del maltempo sono riportate nelle pagine dedicate al singolo evento.

 

Dettaglio Spettacolo

ISONZO/SOČA

Concerto per il nostro pianeta

Parco Piuma

Gorizia

Sabato 12 Agosto / ore 07:30

PIANOFORTE E COMPOSIZIONI

Carlo Corazza

 

In caso di maltempo:
Kulturni dom Gorica, Gorizia

Programma Spettacolo

Cuore del concerto è il brano Isonzo/Soča: vanta più di 100 esecuzioni in tutta Europa, ma questa sarà unica in quanto l’autore lo suonerà proprio nel luogo dove l’ha maturato. La dedica va al Fiume e ai suoi caduti, il brano è stato composto in un pomeriggio del 2014 per commemorare l’anniversario della Grande Guerra. Se la stesura è avvenuta di getto, la musica si è sviluppata inconsciamente nei 13 anni di vita isontina dell’autore, di cui questo Parco ne è stato sfondo.
Oltre a Isonzo/Soča saranno eseguite le “Sonatine in Stile Modale”: la Sonatina dell’Aria, con citazioni bachiane, la Friulana (della Terra), su temi friulani, dell’Acqua e quella del Fuoco, che rielabora l’inno di San Giovanni. I 4 Elementi a cui sono ispirate ci accompagneranno a contemplare la bellezza del nostro pianeta, in questo concerto a salutare il sorgere del sole, permettendo di immaginare una “Musica raffigurante”, che nasce da immagini e che crea immagini.

 

Dopo il concerto: PASSEGGIATA NATURALISTICA TRANSFRONTALIERA con i Forestali della Regione FVG e della Slovenia: dal Bosco Piuma (ITA) al Bosco Panovec (SLO).

 

Dettagli:

 

Appuntamento con alcuni rappresentanti del Corpo Forestale Regionale a Parco Piuma, alle ore 08:45 circa, presso l’area giochi inclusiva esterna al Parco (Via Ponte del Torrione).

 

La passeggiata parte attraversando il ponte sull’Isonzo, per seguire via Don Giovanni Bosco; si scende lungo la Riva Piazzutta fino a Piazza Tommaseo, si prosegue per via Seminario, quindi a sinistra per via Carducci; più avanti a destra si prende Via Favetti fino a incrociare Via Gian Battista Formica che si imbocca a sinistra. Dopo pochi metri, girando sulla destra si entra in Via Cappella, suggestiva antica via che ci porta a superare il confine (1 ora circa di cammino).

 

Entrati in Slovenia, lungo un percorso recentemente ripristinato, si giunge al monastero di Kostanjevica dove ci attendono i Forestali della Slovenia per accompagnarci al Bosco Panovec. Seguendo il bordo del Parco del Rafut, si attraversa la strada principale tra Nova Gorica e Pristava e, con una breve discesa, si passa accanto alla fattoria Tavčar su piste forestali, per poi entrare nel Bosco di Panovec e terminare alla casa forestale (1 ora e 30 minuti circa di cammino dal confine). 

 

Il percorso è facile senza salite impegnative. Si potranno ammirare i boschi termofili di quercia (carpino bianco, castagno, ciliegio, querce, faggio), mentre in certi tratti prevale la robinia, in altri sono presenti specie di conifere alloctone. Di sicuro interesse è l’abete bianco che a Panovec cresce rigoglioso.

Pranzo e rientro in autonomia. 

 

Possibilità di rientro con i mezzi messi a disposizione dall’organizzazione, su prenotazione e fino ad esaurimento posti, via mail a info@palchineiparchi.it entro le 18:00 di venerdì 11 agosto.

 

La prenotazione in caso di maltempo al chiuso del concerto non comprende la partecipazione alla passeggiata transfrontaliera.

 

In caso di maltempo la passeggiata verrà annullata e sarà comunicato tempestivamente via social e sul sito www.palchineiparchi.it.

Le Nostre Parole
IL SILENZIO DEL RISVEGLIO
Parco Piuma
Descrizione

La proprietà regionale si estende dalla sponda destra del fiume Isonzo e risale le pendici meridionali dei rilievi compresi fra la valle del torrente Groina e l’abitato di Piuma. Nella parte che si affaccia sul Fiume Isonzo si snoda un suggestivo percorso pedonale, in parte lastricato, con mirabili scorci sul fiume, con prati arborati intercalati a fasce boscate. L’area che risale le pendici collinari risulta adatta per trascorre ore piacevoli all’insegna del contatto diretto con la natura. Nella fascia inferiore, prossima al Rio Peuma, sono presenti aree aperte con percorsi pedonali e aree con giochi per bambini, mentre sui versanti sovrastanti vegetano boschi con castagni, roveri, carpini, ciliegi selvatici, robinie e frassini.

 

Nuovi giochi per bambini sono stati installati nel 2018 a cura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, proprietaria del sito, in particolar modo è apprezzabile uno spazio verde da tempo inutilizzato che è stato trasformato in un’area giochi inclusiva: si tratta di uno spazio raggiungibile con facilità e che deve soddisfare le esigenze di gioco di tutti i bambini, sia di chi ha una disabilità motoria grave e usa una carrozzina, sia di chi ha una disabilità diversa, per esempio è ipovedente o cieco. Questo è lo spirito di un’area giochi inclusiva, poter includere i bambini, stimolarli e motivarli a sperimentare la propria autonomia attraverso i momenti ludici e di socializzazione; ed è stato questo l’obiettivo dell’Amministrazione regionale che ha riprogettato l’area, trasformandola in un luogo accessibile per tutti i bambini, che così possono giocare liberi e senza quelle barriere architettoniche che troppo spesso costituiscono ostacoli insormontabili al divertimento. Qui i bambini possono trovare un castello dotato di giochi sensoriali per bimbi ipovedenti o ciechi, un’altalena a cestone, la girandola praticabile anche con carrozzina e un dondolo di delfini. Nell’area prativa oltre un grazioso ponticello, seguendo il percorso pedonale, è stata installata anche una grande teleferica, 30 metri di cavo sospeso lungo il quale ci si lancia seduti sul seggiolino agganciato a mezz’aria. Nelle giornate più assolate non è inusuale vedere una festante coda di bambini in attesa del proprio turno per sperimentare un gioco semplice ma di inesauribile divertimento.

 

Anche qui come a Bosco Romagno e Parco Rizzani è stata portata una panchina per il booksharing. E’ giusto far sapere però che il prototipo è nato dagli insegnanti e dalle ragazze delle classi seconde e terze della Scuola secondaria di Feletto Umberto, Istituto comprensivo di Tavagnacco (UD): con il progetto Girls code it better loro hanno ideato e realizzato il primo esemplare e l’hanno installato nel “Rifugio delle parole”, all’inizio del percorso ciclopedonale delle Rogge a Molin Nuovo (UD). La Regione lo ha notato, apprezzato e ha voluto dargli continuità, in un’ottica di collaborazione fra Scuola e Istituzioni, perché prendersi cura del territorio di tutti è un’esperienza di cittadinanza attiva ed un progetto concreto che si sviluppa e continua nel tempo.

Come Arrivare

Raggiungibile in auto.

Evento realizzato in collaborazione con

                                              In collaborazione con Kulturni dom Gorica.