Palchi nei Parchi
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Gli spettacoli sono ad ingresso

gratuito, con possibile 

offerta libera green, 

previa prenotazione

(entro le ore 19.00 del

giorno precedente).

 

 

Palchi nei Parchi

In caso di maltempo

gli appuntamenti sono

spostati al giorno successivo 

con lo stesso orario, 

tranne il 23 luglio 

(24 luglio ore 09.00).

Dettaglio Spettacolo

GUARDIA VIEJA

Ex Ospedale Militare in Val Alba

Moggio Udinese (Ud)

Sabato 24 Luglio / ore 11:30

Tango Tres


SAX SOPRANO E ARRANGIAMENTI Silvio Zalambani
VIOLINO Vittorio Veroli
CHITARRA Donato D’Antonio


Musiche di A. Bardi, E. Arolas, V. Greco, E. Saborido, E. Ponzio, V. Loduca, F. Hargreaves, A. Villoldo

Programma

Il progetto si distingue per la ricerca sul repertorio delle origini del tango, noto come ‘Guardia Vieja’ (Vecchia Guardia), negli stili più in voga tra il 1880 e il 1920 tra Buenos Aires e Montevideo: canzone folklorica e tanguillo andaluso, contradanza habanera e danza cubana, maxixe brasiliano, milonga criolla e candombe uruguayano, milonga campera argentina.


I brani proposti sono tratti dai maggiori compositori dell’epoca.
Gli arrangiamenti, tutti originali, sono elaborati dal sassofonista ed ideatore del progetto Silvio Zalambani.


Formatosi nel 1997, Tango Tres ha festeggiato il suo 20° anno di attività nel 2017 presentando il nuovo CD ‘Entrada Prohibida’, edito dalle Edizioni Musicali Borgatti.

Le Nostre Parole
IL RUOLO DI VIGILANZA DEL CORPO FORESTALE REGIONALE NELLE AREE PROTETTE

 

A cura dell’Ispettorato forestale di Tolmezzo

La natura e la biodiversità del territorio in cui viviamo sono beni preziosi e come tali vanno tutelati e valorizzati. Con questo intento sono stati istituiti i Parchi e le Riserve Naturali Regionali; ed è proprio di tutela e valorizzazione di questi ambienti, ricchi di elementi naturali e culturali di pregio, che si occupa il Corpo Forestale Regionale, attraverso un’attenta vigilanza all’interno delle aree protette, le quali sono normate da regolamenti e piani di conservazione e sviluppo.

 

È il CFR che si occupa di far conoscere e rispettare tali norme, in un’ottica di salvaguardia del territorio.

Ex Ospedale Militare in Val Alba
Descrizione

Situata nel settore orientale delle Alpi Carniche meridionali, adiacente alle Alpi e Prealpi Giulie, è la prima Riserva Naturale compresa in un ambito regionale completamente alpino. La Riserva Naturale regionale della Val Alba, istituita nell’anno 2006, si estende per circa 3000 ettari all’interno del territorio del Comune di Moggio Udinese e comprende una proprietà regionale di 1978 ettari.

 

I corsi d’acqua principali sono due: nel settore orientale il Rio Simon, in quello occidentale, il torrente Alba, entrambi tributari di destra del fiume Fella.

La fauna è rappresentata dalle specie tipiche di questo settore alpino, con oltre 80 specie di uccelli nidificanti, più di 50 mammiferi e vari anfibi e rettili; di sicuro interesse la flora con la presenza di alcune specie ad areale limitato come il Ranuncolo di Traunfellner (Ranunculus traunfellneri), il Papavero delle Giulie (Papaver alpinum subsp. ernesti-mayeri) e con specie poco comuni come la Scarpetta della Madonna (Cypripedium calceolus).

 

Nell’alto bacino del torrente Alba e rio Simon s’incontrano numerose opere militari realizzate poco prima della Grande Guerra. Le dorsali dei monti Russei-Glèris, del Cjavâlz, del Çuc dal Bôr del Cozarèl ospitarono per diversi anni la seconda linea del fronte ma non furono mai interessate in modo diretto da combattimenti. Considerevoli furono i lavori preparatori riguardanti soprattutto la realizzazione di mulattiere, tutt’oggi efficienti, che portarono alla costruzione di opere belliche: come ricoveri in quota, strutture difensive, piccoli dormitori, postazioni in galleria con scorci panoramici verso la val Glèris e il Canal del Ferro. Il Ricovero militare del Vuâlt, posto a quota 1312 m s.l.m., poco più a monte del Rifugio omonimo, è spesso denominato “Ospedale”. In realtà, come il suo “gemello” di “Sot Cretis” nel rio Simon, era un presidio alpino destinato ad ospitare una compagnia di soldati (circa150 uomini). Spacciare le “caserme alpine” come “ospedali militari” faceva parte della strategia militare italiana che non voleva insospettire gli alleati austro-tedeschi (Triplice Alleanza), eludendo gli accordi della coalizione, mentre rafforzava le difese della regione friulana nella fascia confinaria del “Ridotto Carnico”. La costruzione dell’edificio, ad opera dell’8°Rgt. Alpini, si è conclusa nell’anno 1911, come rivela la data scolpita sul portale dell’entrata principale. La volumetria e la struttura del manufatto sono ben osservabili anche a seguito di interventi conservativi effettuati negli anni ’80.

Come Arrivare

Raggiungibile a piedi in 2 ore circa (dislivello di 600 m su strada asfaltata) o con servizio bus navetta (posti limitati) dal bivio Masereit, dove verrà istituito un divieto di transito e sarà possibile lasciare l'auto.

 

Ulteriori dettagli:

Dalla SS13 in direzione Tarvisio prendere l'uscita Moggio Udinese e proseguire sempre dritto sulla SP12 fino al cartello che indica Val Aupa/Pontebba, girare sulla destra e proseguire dritto per circa 2 km. All’altezza del bivio di Pradis girare a destra. Proseguire sempre dritto per circa 3 km lungo la strada, fino a raggiungere un grande spiazzo dove un cartello indica Riserva Naturale della Val AlbaParcheggiare l’auto e prendere la strada per la salita a piedi.

Evento realizzato in collaborazione con

           Associazione Progetto Musica - Nei Suoni Dei Luoghi e Parco Naturale delle Prealpi Giulie